Sono stanca

Sono stanca di essere quella forte.

Sono stanca di essere quella che fa tutto da se.

Vorrei qualcuno che si prenda cura di me.

Vorrei riuscire a piangere un po per me.

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Certi giorni

Ci sono giorni in cui vivere e’ più faticoso del solito.

Arranco nel trovare la ragione per cui dovrei fare.

Non ho cose belle all’orizzonte su cui concentrarmi.

E allora mi sforzo di tornare sul qui ed ora.

Vivere l’ora è l’unico escamotage che mi mette al riparo dall’ansia del futuro e dalla nostalgia del passato.

L’ora è la mia arma segreta per attraversare indenne la vita.

Analisi SWOT di una tetta in modalità provvisoria

STRENGHT

  • I colleghi finalmente ti guardano negli occhi quando parli
  • Nei tuoi allenamenti quotidiani sei costretta a camminare, non puoi correre per evitare i sobbalzi
  • E’ solo una tetta…cuore anima e respiro non te li porta via nessuno

WEAKNESS

  • Nella guêpière ti vedi con l’asimmetria tipica di un Picasso nel periodo blu
  • Riesci a dormire a pancia in giù solo se sei una principessa su un pisello grande quanto una pallina da tennis

OPPORTUNITIES

  • Puoi tenere lontano dal bagno, mentre ci sei tu dentro, il tuo figlio maschio impressionabile semplicemente urlando ‘tetta al veeeeento’

TREATH

  • Se ti svegli di notte corri il rischio di spaventarti se nella penombra vedi sta montagnetta insensibile alla legge di gravità

 

Via un pezzo dopo l’altro

Quando c’è qualcosa che mi da seriamente fastidio, faccio finta di nulla.

Snobbare l’oggetto del mio fastidio mi fa sentire superiore. Non gli darei mai la soddisfazione di sapere quanto sia davvero fastidioso. Lo rivesto di trasparenza e vado avanti per la mia strada, ignorandolo quando cerca di presentarsi alla mia vista.

E’ stato così con mio marito, e lo è ora con la mia tetta sinistra.

Quando ci devi stare insieme diventa inutile mettersi la a lamentarsi, è superfluo anche pensare di lamentarsi, tanto non ne trai beneficio alcuno.

Ma quando arriva finalmente il momento di estirpare quel sassolino dalla scarpa….ahhhh che gioia.

Sembra tutto più leggero, il cammino più lieve, il sole più caldo e il vento più profumato.

Il 16 marzo dello scorso anno mani esperte, che benedico ogni giorno, mi hanno tolto la mia tetta sinistra con attaccato un signor carcinoma che silente voleva invadere il mio corpo come fosse una partita di Risiko.

Il 16 marzo di questo anno ci sarà un giudice che mi estirperà un matrimonio che, come un tumore dell’anima, mi aveva avvelenato speranze e gioia di vivere.

Ci arriverò con una tetta sinistra nuova, che spero sia meno fastidiosa e più di compagnia rispetto a questa provvisoria.

E se così non fosse, beh, si guadagnerà anche lei la mia indifferenza.